Conquistare il mercato dei pizzi con tranquillità

11 Dicembre 2020

Tendenze pizzo per la stagione invernale 2021/22


I tempi sono duri, ma la biancheria intima richiede disinvoltura.
Uno sguardo ai modelli in pizzo per la stagione autunno / inverno 21/22 - anche se praticamente all'Intefilière e alla Premiere Vision più recenti - mostra che sia gli stili Chantilly che i look ricamati in particolare stanno tornando in auge

 

Semplicità e sottile seduzione Delicato pizzo affascina con complessi e bei disegni. I motivi sono per lo più minimi e naturalistico ma anche, a differenza del tradizionale Stile chantilly, sono caratterizzati da motivi geometrici disegni e insoliti complessi floreali opulenza - spesso interpretata in modo astratto. Inoltre, il classico nero non è necessariamente un dato. Filati tinti in filo, tinti in massa, superfici floccate o un tocco di lurex aggiungono pizzazz al pizzo e sensualità alla pelle. I toni nudi e cosmetici sono particolarmente colori di base popolari tra i giovani lingerie i clienti. Anche i pizzi non tinti con il loro grezzo tonalità di colore hanno il loro posto in modo sostenibile varianti prodotte. Le macchine raschel per pizzi di KARL MAYER in il calibro E 28 sono perfetti per la produzione questi estremamente delicati ma seducenti pezzi. “E 28 è perfettamente adatto alla produzione pizzi molto fini con una finitura molto delicata ", spiega Jamie Heather, esperta di merletti presso KARL MAYER. Per quanto riguarda i filati, le varianti con spessori di dtex 22 lavorati a maglia a un numero elevato di punti è adatto per la produzione tessuti estremamente delicati. "La qualità di questo pizzo è eccellente ", afferma Jamie Heather. In alternativa, fili di ordito più pesanti (es. Gauge dtex 33) con il punto corrispondentemente inferiore i conteggi possono essere elaborati su un raschel di pizzo macchina in E 28 per ottenere il delicato desiderato aspetto del design. Altri must have dell'autunno 21/22 / la stagione invernale è fatta di galloons patchwork di varie fasce di pizzo, allover con sorprendente look animalier e lingerie classica con bordi lisci ma decorati.

 

Sostenibilità a una domanda ancora maggiore Oltre all'aspetto, l'impronta ambientale è più importante che mai per i clienti. I produttori stanno rispondendo alla crescente tendenza verso la sostenibilità trasformando filati che sono principalmente ottenuti da rifiuti riciclati pre-consumo o bottiglie in PET.

Tra le fibre di poliestere riciclate utilizzate ci sono i prodotti DIOLEN®ReCIRCLE di TWD Fibres e regen ™ di Hyosung.
Con lo stesso marchio viene venduta anche una versione ecologica del nylon. Il filato in poliammide 6.6 ECONYL® di Aquafil, realizzato in PET riciclato, è disponibile dal 2011. Quando si tratta di filati elastici, i produttori possono fare affidamento su ROICA ™ EF di Asahi Kasei o sulla fibra LYCRA® EcoMade di The LYCRA Company.


Alcuni produttori di pizzi utilizzano anche coloranti organici rinnovabili. Iluna, ad esempio, utilizza coloranti vegetali da diversi anni e quindi ha in repertorio una tavolozza di 14 tonalità di colore. Sono ora disponibili sul mercato anche i primi filati biodegradabili.

La prima poliammide 6.6 scomponibile è offerta con il nome AMNI SOUL ECO® ed è prodotta da Fulgar.

Fig.1: Delicato motivo a clip di Iluna in look Chantilly in filato di poliammide fine, prodotto in fine macchina E24
Fig. 2: Pizzo dal design minimale da un JACQUARDTRONIC® LACE in E28, prodotto da
Dresdner Gardinen- und Spitzenmanufaktur
Fig.3: Pizzo Chantilly classico di Dresdner Gardinen- und Spitzenmanufaktur, lavorato su un PIZZO JACQUARDTRONIC® in E28
Fig.4: Il pizzo originale di Iluna con la gradazione di colore tipica di Leavers guarda attraverso zone dense di filo lucido
Fig.5: Imitazione eseguita con ago da Laces & Textiles, Ltd.
Fig.6: Delicato pizzo JACQUARDTRONIC® di Weber Lace, lavorato in E 24
Fig.7: Pizzo sottile e leggero di Chanty (© Chanty)

 

 

Ti conosco, mascherina. Un tocco fashion per la sicurezza.

02 Novembre 2020

Mascherine sì, ma con comfort, sicurezza e anche stile: Cifra, Iluna Group, Rosti e Sitip lanciano le mascherine dal tocco fashion con il filato premium stretch ROICATM.

Le grandi aziende aggiornano le loro produzioni con mascherine performanti dalle elevate caratteristiche tecniche frutto della loro storica esperienza e grazie a un partner d’eccezione in comune come il filato premium stretch ROICATM di Asahi Kasei. E continua la gara di solidarietà per donarle agli ospedali e alla Croce Rossa.

Costretti a tenere la gran parte del volto coperta e spesso per molto tempo durante il giorno, diventano sempre piùnecessarie soluzioni che siano soprattutto performanti e confortevoli. Ma che siano anche manifestazione della nostra personalità, che rimane celata e affidata alla sola espressione degli occhi.  Spesso per la strada a volte neanche ci si riconosce, talmente si è nascosti; e il desiderio di sdrammatizzare la situazione spesso prende il sopravvento insieme a quel desiderio di rendersi comunque riconoscibili, di possedere ed esprimere comunque una identità. Per i fan dello
sfuggire all’omologazione (ora più che mai obbligata e proprio per questo ancora più sofferta) “a soccorso” – ed è proprio questo il caso di dirlo – arrivano aziende illuminate che hanno pensato a
soluzioni creative per chi con le mascherine ha a che fare tutto il giorno, a casa, al lavoro, durante lo sport e nel tempo libero. Per sentirsi più a proprio agio, tante le proposte: piu ̀“street style” per gli sportivi e i giovani – dentro e fuori –, più eleganti e sofisticate per le donne.

Le aziende tessili si sono unite nella lotta contro Covid-19 ingaggiando una battaglia personale e produttiva forte e decisa, che ha visto molte di esse trasformare e convertire le proprie unità produttive per la produzione di mascherine e camici destinati al personale medico e alla collettività. Alcune delle più affermate eccellenze del comparto tessile come Cifra, Iluna Group, Rosti e Sitip, si sono avvalse della preziosa collaborazione di ROICATM, la fibra premium stretch di Asahi Kasei. ROICATM è l’ingrediente premium innovativo e smart scelto da queste aziende per garantire ancora più comfort e protezione, grazie a una componente eccezionale di primo livello che dona elasticità per una perfetta aderenza sulla pelle. Ognuna delle aziende ha poi declinato la propria produzione a seconda della sua specificità. E questo è il loro importante contributo.

Cifra presenta la mascherina in versione ecosostenibile, la ECO-MASKTM, che unisce le elevate prestazioni di cifra knitting technology alla sostenibilità dei materiali di utilizzo. I filati 100% rigenerati danno vita a una mascherina 100% sostenibile con 83% di ECONYL® e 17% di elastomero ROICATM
V550, il filo stretch certificato cradle to cradle Gold health Level che consente una stampabilità eccellente e duratura, nonché vantaggi riguardanti l’economia circolare in quanto non rilascia sostanze nocive nell’ambiente di test secondo la certificazione hohenstein environmental compatibility.

 


Visti in fiera – Iluna, la qualità tra il salone e il digitale

10 Settembre 2020

Tratto da:

https://www.laspola.com/visti-in-fiera-iluna-la-qualita-tra-il-salone-e-il-digitale/

Tra le particolarità di Iluna Group c’è quella di essere presenti alle fiere tessili, di molteplici settori. Quindi vedere lo stand a Milano Unica è stata la conferma che la strategia, nonostante il Covid-19, non è cambiata.

Per la collezione FW 21-22 Iluna punta sulla qualità, più importante della quantità, per ridurre gli sprechi e avere obiettivi ancora più mirati. Aumentano i prodotti sostenibili con Bioline, realizzata con materie prime come Roica V550: tutto compostabile e biodegradabile in condizioni anaerobiche. Naturali anche le tinture: coloranti vegetali in arrivo dall’India con 14 tonalità in grado di rispettare i criteri Oeko Tex e di essere certificati GOTS.

“Più che nel reperimento dei coloranti dall’India – spiega Federica Annovazzi indossando una delle mascherine prodotte da Iluna – il lockdown ha creato qualche problema nel trovare i filati ma avere un magazzino ben fornito di ha coperto le spalle. Non credo che il virus ci abbia fatto perdere una stagione, quanto piuttosto che si servito per darci una pausa di riflessione, per farci capire che la corsa contro il tempo degli ultimi anni forse non era la strada giusta. A Milano Unica abbiamo portato una collezione non enorme ma mirata”.

Poi resta la strada del web: “Siamo presenti sulle piattaforme di altre fiere, come Interfilière – conclude la responsabile del design di Iluna – anche se per alcuni prodotti come il pizzo il tatto e la percezione della trasparenza hanno più importanza nelle fiere fisiche. Ma il digitale è un buon modo di presentarsi e fare affari e quindi va mantenuto”.





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